Il colesterolo “esogeno” proveniente dall’alimentazione

Nella nostra alimentazione quotidiana la fonte principale di colesterolo “esogeno” proviene dal mondo animale.

Gli alimenti che consumiamo quotidianamente ad alto contenuto di colesterolo sono:

Uova, frattaglie, formaggi, insaccati, salumi, burro, strutto e altri grassi da condimento, pesci e carni varie.

Quelli a basso contenuto sono:

Cereali, frutta, verdura, legumi, olio di oliva e da condimento in genere, cioccolato fondente, etc.

E’ da evidenziare che quando parliamo di grassi non si deve parlare solo di colesterolo, ma anche di grassi saturi, insaturi e di trigliceridi.

I grassi di provenienza alimentare sono composti per il 95% da trigliceridi e per il resto (5%) dal colesterolo.
I trigliceridi costituiscono una riserva energetica dell’organismo e quando non sono in circolo costituiscono in tessuto adiposo (le maniglie dell’amore).
Alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di malattie coronariche (come l’infarto) e dell’aterosclerosi. Inoltre ai trigliceridi alti si associano quasi sempre bassi valori del colesterolo HDL – il colesterolo “buono”- e, spesso, una tendenza al sovrappeso ed alla malattia diabetica oltre che valori elevati della pressione arteriosa.
Gli acidi grassi, invece, possono essere saturi e insaturi in base al loro legame chimico.
I grassi saturi provengono dal mondo animale, mentre gli insaturi provengono dal mondo vegetale e dai pesci.

Alcuni acidi grassi definiti “essenziali”, sono così importanti per la nostra salute che occorre introdurli con la dieta perché da essi l’organismo sintetizza tutti gli altri.

Tra gli acidi grassi insaturi sono da evidenziare i monoinsaturi, presenti nell’olio di oliva, e i polinsaturi di cui sono ricchi i pesci che vivono a basse temperature e i mammiferi marini.

Questi grassi sono noti al pubblico come omega 3 e omega 6 e sono conosciuti anche come grassi “buoni” perché proteggono le nostre arterie.

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